EDUCA: IL PROGRAMMA DELLA NONA EDIZIONE

EDUCA: IL PROGRAMMA DELLA NONA EDIZIONE

Il medico Alberto Pellai, lo psicologo Matteo Lancini, la pediatra Silvia Gregory, gli youtuber Claudio Di Biagio e Matteo Fumagalli, i giornalisti e scrittori Paolo Pagliaro e Edoardo Segantini e lo studioso del lavoro 4.0 Francesco Seghezzi. E l’avvocata Alessia Sorgato, il matematico Carlo Toffalori e molti esperti di educazione digitale e innovazione scolastica tra i quali l’editore Alessandro Laterza, i professori Piero Dominici, Piercesare Rivoltella e Stefano Tramma. Questi alcuni degli ospiti della nona edizione del festival dell’educazione intitolata “Algoritmi educativi. Responsabilità e spirito critico nel tempo delle tecnologie”, che si terrà dal 13 al 15 aprile a Rovereto. Tre giorni per provare a capire quali siano gli effetti delle tecnologie sulle relazioni educative in famiglia, a scuola e nella comunità e per trovare il modo giusto per navigare nel mare della complessità digitale. Non mancheranno laboratori, attività animative, spettacoli ed esperienze tra cibo e natura.

Alla domanda «qual è la cosa che accarezzi di più nell’arco di una giornata?», molti, se non tutti, oggi rispondono: lo smartphone. Basta questo per far capire la rilevanza che hanno assunto le tecnologie digitali nella vita quotidiana. Quella che è diventata quasi una nuova propaggine del corpo, insieme a pc, tablet, web e social media, sta modificando il modo di rapportarsi con gli altri, i processi di apprendimento, di memorizzazione e di costruzione della conoscenza. Una rivoluzione epocale, per alcuni antropologica, che al di là della contrapposizione tra catastrofisti ed entusiasti, rimane difficile da comprendere perché le riflessioni si sono concentrate più sulle competenze necessarie all’uso dei nuovi strumenti che sul loro impatto. Oggi è alto il rischio di ragionare per stereotipi e pregiudizi che non fanno che generare inquietudine e paura. Serve invece una riflessione critica che aiuti genitori e insegnanti, adulti e giovani, istituzioni e comunità educante, a provare a cogliere tutte le opportunità educative del digitale ed evitandone i rischi”. Queste le ragioni alla base della scelta del Comitato promotore di EDUCA insieme al Board scientifico di dedicare la nona edizione del Festival a questo delicato e cruciale tema intitolandola “ALGORITMI EDUCATIVI. Responsabilità e spirito critico nel tempo delle nuove tecnologie”. Dal 13 al 15 aprile a Rovereto, grazie al contributo di esperti e studiosi nazionali e alla presentazione di prassi innovative, si proverà attraverso un percorso multidisciplinare ad inquadrare meglio il rapporto fra educazione, relazione e tecnologie digitali.

Salute, comunicazione, formazione, lavoro e intelligenza artificiale; sono solo alcuni delle piste che verranno affrontate durante il festival attraverso laboratori, dialoghi, focus, momenti d’arte e giochi. Approfondimenti su temi specifici che al fondo però avranno sempre le due parole chiave del sottotitolo di questa nona edizione di EDUCA: responsabilità e spirito critico.

EDUCA è promosso dalla Provincia autonoma di Trento, dall’Università degli Studi di Trento e dal Comune di Rovereto che operano con il supporto scientifico di Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Franco Demarchi e IPRASE, il coordinamento organizzativo di Consolida e il sostegno di Cooperazione Trentina e Casse Rurali Trentine. Il programma definito dal Comitato promotore è arricchito poi dalle proposte di molte agenzie educative, istituzioni, scuole, associazioni, cooperative, enti di ricerca e culturali, ma anche imprese. Tra le organizzazioni che collaborano a questa edizione: Agenzia per la Famiglia e la natalità, Trentino Film Commission, APT di Rovereto e Vallagarina, Associazione Donne in campo; i musei MART, Museo Civico di Rovereto e MUSE; la casa editrice Il Mulino, il Consiglio nazionale forense e Fondazione dell’avvocatura italiana e l’associazione Autori di Immagini

Per consultare il programma generale e il programma per le scuole: CLICCA QUI

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