Tema e call per le candidature XIII edizione del festival

Dopo le restrizioni determinate dalla pandemia il festival dell’educazione. tornerà il prossimo aprile a abitare palazzi e teatri, ma anche strade e giardini di Rovereto.

La XIII edizione di EDUCA, che si terrà dal 14 al 16 aprile 2023, porterà esperti e testimoni di buone pratiche, sia dal Trentino che dal territorio nazionale, che aiutino, da un lato a capire le ragioni per cui la nostra rischia di trasformarsi in una “società del silenzio” e del ritiro sociale, dall’altro, e soprattutto, a trovare strategie e modalità concrete per costruire dialoghi autentici, spazi di incontro e partecipazione reale nei quali tutti possano esprimere la loro voce e co-costruire un futuro che o è di tutti o non è di nessuno.

Il programma del Festival in preparazione a cura del Comitato promotore e dal Board scientifico di EDUCA sarà arricchito dalle proposte delle agenzie educative e degli enti culturali che parteciperanno entro il 20 gennaio alla selezione della Call for proposal per laboratori e attività animative.

I rischi che la nostra si trasformi nella società del silenzio e dell’evitamento sono sempre più evidenti e inequivocabili. Ne sono segni chiari il ritiro sociale che assume forme diverse: dalle più in ombra – perché vissute dolorosamente all’interno delle famiglie – dei giovani chiusi nelle loro camere a quelle più mascherate dell’indifferenza, del “non mi riguarda”. Non vanno in direzione contraria le opinioni, spesso individuali, urlate, anche quando in buona fede, dietro una tastiera o manifestate con gesti pubblici eclatanti, quando non addirittura con azioni violente, perché sterili e incapaci di generare un reale confronto tra visioni del mondo.  

Ecco perché il Comitato promotore di EDUCA, (composto dalla Provincia autonoma di Trento, dall’Università degli Studi di Trento e dal Comune di Rovereto) ha deciso di dedicare la prossima edizione del Festival, che si terrà dal 14 al 16 aprile 2023 a Rovereto, alla ricostruzione di spazi reali di incontro e di partecipazione in cui sia possibile un dialogo autentico, in cui tutte le voci possano esprimersi; un confronto costante che porti ad un orizzonte di senso condiviso e la messa in campo di azioni comuni.

Il Comitato è già impegnato nella costruzione del programma con il contributo scientifico di Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Franco Demarchi e IPRASE.

Tante le domande a cui si proverà a dare risposte: come rendere oggi la scuola luogo di crescita e opportunità capace di conciliare merito e inclusione? Come educare all’impegno e alla partecipazione dentro e fuori il contesto scolastico?

Come promuovere una transizione digitale inclusiva? E ancora: come si attivano e alimentano processi di partecipazione? Come si promuove l’impegno civile? Come si educa alla cura del bene comune? E per quanto riguarda le famiglie come si costruisce l’alleanza con il mondo della scuola? Come si previene e si supera il senso di isolamento? Come si affronta il malessere giovanile? Come si dà spazio a desideri e progetti dei giovani?

Infine come si rende coerente scuola e mondo del lavoro? E come il lavoro si trasforma rispetto alle esigenze di conciliazione?

CALL FOR EDUCA 

La rappresentazione dell’educazione come bene comune ha portato, negli anni ad aprire a reti e soggetti diversificati, a livello locale e nazionale, al fine di dare visibilità e diffusione alle sperimentazioni pedagogiche e alle innovazioni che si producono dentro ai luoghi dell’educare e del vivere comune (la scuola, le famiglie, le associazioni e le cooperative, gli spazi comuni dei quartieri, dei paesi e delle città). Di qui la chiamata a partecipare rivolta a tutte le organizzazioni e agli enti educativi e culturali interessati per contribuire, alla realizzazione del Festival, portando riflessioni e pratiche maturate all’interno dei rispettivi contesti attraverso laboratori o attività d’animazione. Una chiamata cui negli anni hanno risposto oltre 300 organizzazioni. La scadenza per la candidatura è il 20 gennaio 2023 e va presentata compilando uno dei form pubblicati sul sito www.educaonline.it dove sono specificati anche i criteri di ammissione, le modalità di selezione e i servizi messi a disposizione. 

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