Educa: il programma della XI edizione

Educa: il programma della XI edizione
27 Ottobre 2020 redazione

 

“FUTURI ANTERIORI. Riemergere dall’esperienza Covid”, questo il titolo della speciale edizione del festival dell’educazione che si terrà dal 19 al 22 novembre. Tra gli ospiti: il maestro Franco Lorenzoni, la sociologa Chiara Saraceno, l’epistemologa Luigina Mortari, Andrea Gavosto presidente della Fondazione Agnelli, Don Giovanni Fasoli, docente di psicologia dell’adolescenza, all’Università IUSVE, la psicanalista Laura Pigozzi e i filosofi Paolo Costa e Ilaria Gaspari

Sarà un’edizione speciale quella di EDUCA, non solo per la forma on line, ma anche e soprattutto per il tema: l’impatto dell’esperienza Covid 19 sulle relazioni educative.

L’emergenza sanitaria – afferma la professoressa Paola Venuti, coordinatrice scientifica del festival – ha richiesto a bambini e ragazzi e ai loro genitori di rivedere spazi e tempi delle loro relazioni. Allo stesso modo insegnanti ed educatori sono stati chiamati a riconsiderare, senza avere il tempo di prepararsi, il loro compito formativo ed educativo. Per lunghi mesi scuole, servizi educativi basati sulla presenza fisica e la socializzazione, sono diventati per i bambini e i ragazzi spazi inaccessibili nella forma tradizionale, e questo ha reso inservibili molti metodi di insegnamento consolidati. Durante il lockdown e oltre, molti insegnanti, educatori e istituzioni territoriali si sono adoperati per fronteggiare l’emergenza e creare nuove forme di vicinanza educativa, un’inedita prossimità nella cura e nella didattica, sperimentando nuovi strumenti. Nel contempo centri di formazione e ricerca hanno dato impulso a nuove attività di studio e divulgazione, mentre la rete internet si è popolata di di occasioni formative create da molte agenzie educative con generosità. Non possiamo però dimenticare che queste fonti, nonostante l’apparente democraticità della rete, sono rimaste inaccessibili per una parte di bambini e ragazzi e le loro famiglie, acuendo, se non generando ex novo, nuove distanze sociali che rischiano di pesare sul futuro delle comunità.”

“Stiamo vivendo un momento complicato che impatta in modo radicale nelle nostre vite – afferma Roberto Ceccato, dirigente generale Dipartimento Istruzione e Cultura della Provincia autonoma di Trento – e che certamente comporta, anche dal punto di vista educativo, dei rischi, ma crediamo possa offrire anche opportunità. Le fatiche di insegnanti e dirigenti scolastici al pari di quelle delle famiglie rischiano di non cessare se non sostenute da un momento di riflessione e di condivisione, allo stesso modo le opportunità di innovare la didattica e di rendere il territorio risorsa per l’educazione svaniranno se non consolidiamo le pratiche nate nell’emergenza. Per questo abbiamo deciso, insieme agli partner del festival di organizzare questa edizione speciale di EDUCA con la quale ci proponiamo di offrire agli insegnanti e agli educatori un’occasione di rielaborazione condivisa e di formazione per affrontare il cambiamento partendo dall’analisi oggettiva delle criticità emerse, condividendo buone pratiche e provando ad indicare nuove direzioni da percorrere. Vogliamo anche sostenere le famiglie per alimentare la fiducia nella scuola e negli altri servizi educativi e proponendo stimoli rispetto al loro ruolo in un contesto, non soltanto educativo, ma anche sociale e lavorativo, mutato.”

“Sarà un festival speciale anche nella forma – spiega Cristina Azzolini, presidente del Consiglio comunale di Rovereto. Avevamo programmato alcune serate in Teatro, purtroppo ora non sono più possibili. In ogni caso già prima dell’ultimo DPCM, la forma del festival era prevalentemente on line Una scelta non facile, soprattutto per la città di Rovereto che nei giorni del festival diventa il luogo simbolico dell’investimento in educazione del nostro territorio, ma abbiamo responsabilmente considerato la situazione eccezionale che stiamo vivendo contemperando il bisogno di incontro e confronto degli insegnanti e delle famiglie con le esigenze di tutela della salute.”

In attesa del festival genitori, insegnanti, bambini e ragazzi possono partecipare gli eventi di “Aspettando Educa”. Il programma del festival sarà inoltre arricchito dagli appuntamenti di Educa Immagine, la seconda edizione della Rassegna dell’audiovisivo.

 

Proiezioni laboratori e webinar per insegnanti, genitori e studenti

Educa Immagine: il programma della seconda edizione della rassegna dell’audiovisivo

Dal 19 al 22 novembre si intrecceranno al programma del festival EDUCA, gli appuntamenti della Rassegna dell’audiovisivo dedicata alle scuole e alle famiglie per apprendere l’alfabeto e la grammatica delle immagini e dei media, in particolare dei social. Quattro giorni di proiezioni, laboratori e webinar con registi, critici cinematografici, studiosi di educazione all’immagine e giornalisti.

Tra gli ospiti: il critico cinematografico Enrico Magrelli, il regista Andrea Segre, la Tiktoker Elisa Maino, la youtuber Sofia Viscardi, gli studiosi dei media Michele Marangi e Cosimo di Bari, l’ideatrice di Parole O_Stili Rosy Russo.

La Rassegna, promossa all’interno del Piano Cinema per la Scuola di Miur e MiBACT e con il sostegno della Cassa Rurale di Rovereto, è organizzata da Consolida con la direzione artistica di Trentino Film Commisson.

Sarà quasi esclusivamente on line la seconda edizione della Rassegna Educa Immagine che declina i temi educativi dello ormai consolidato festival EDUCA nel campo dell’audiovisivo e delle immagini “La Rassegna è nata lo scorso anno – spiega Francesca Gennai, vicepresidente di Consolida – dalla consapevolezza che oggi sia più che mai necessario investire nell’educazione all’immagine. Impariamo fin dai primi giorni di scuola a leggere e scrivere, ma non a interpretare le immagini da cui siamo costantemente bombardati. Senza rendercene conto, ogni giorno i nostri occhi, e quelli dei bambini e dei ragazzi, sono sottoposti alla sollecitazione di centinaia di migliaia di input grafici: video, foto e illustrazioni in tv, sullo smartphone, al cinema, per strada, su riviste e quotidiani. Con la pandemia questo flusso è ulteriormente aumentato, basti pensare all’uso dei social network durante il lockdown. L’obiettivo di Educa Immagine è offrire occasioni per apprendere l’alfabeto e la grammatica dell’audiovisivo, e più in generale dei media, necessari per comprendere i messaggi che riceviamo, riconoscere la qualità artistica, comunicare con gli altri in modo corretto e sviluppare quel pensiero critico necessario ad una partecipazione attiva e responsabile alla vita collettiva.”

Visita il nuovo sito di EDUCA IMMAGINE

www.educaimmagine.it

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