La realtà di vita dei giovani dell’Euregio

La realtà di vita dei giovani dell’Euregio
6 Maggio 2022 redazione

Oggi ad EDUCA presentato lo studio che ha coinvolto 6.300 i giovani fra i 14 e i 16 anni 

di Tirolo, Alto Adige e Trentino

 

Oggi nell’ambito del Festival EDUCA a Rovereto è stato presentato lo studio dell’Euregio sulla “Realtà di vita dei giovani nell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino 2021”. Ad illustrare la ricerca sono stati Mirjam Hoffmann, professoressa di Educazione inclusiva all’Università di Educazione Edith Stein, Nikolaus Janovsky, teologo e docente alla Kirchliche Pädagogischen Hochschule Edith Stein, Paola Menapace, dell’ufficio per la valutazione delle politiche scolastiche del Servizio provinciale Istruzione, Paul Resinger, professore alla Pädagogische Hochschule del Tirolo, Christian Vollmer sociologo e docente alla Pädagogische Hochschule del Tirolo, a moderare Raffaella Di Iorio ed Andreas Eisendle; in apertura anche i saluti di Francesco Pisanu, direttore dell’Ufficio per la Valutazione delle Politiche Scolastiche del Dipartimento provinciale istruzione e cultura.

Lo studio ha coinvolto 6.300 giovani fra i 14 e i 16 anni delle tre province del Tirolo, dell’Alto Adige e del Trentino: i ragazzi hanno fornito informazioni sulla loro condizione di vita nel 2020-’21, descrivendo i atteggiamenti ed opinioni su sette argomenti centrali di rilevanza sociale: oltre alla scuola, alle attività del tempo libero o allo sport, hanno spiegato i loro valori, le loro prospettive future o le credenze religiose. Il 90% dei partecipanti si è detto ottimista sul proprio futuro.

 

Tema Valori, paure e aspettative per il futuro

Emergono differenze di genere: le ragazze hanno un set valoriale differente rispetto ai ragazzi, riportano più paure e sono un po’ meno positive rispetto al futuro, anche se in generale circa il 90% è positivo.

 

Tema Politica, democrazia e convivenza

Per quanto riguarda la convivenza, la maggior parte dei giovani intervistati presenta un atteggiamento positivo nei confronti degli stranieri. Un quarto degli intervistati però, tende ad avere un atteggiamento “assimilativo” (cioè spingono per un completo adattamento dello straniero alle norme e regole della cultura ospitante). Un altro quarto degli intervistati non ha un’opinione chiara al riguardo, essendo ambivalente tra l’inclusione e l’assimilazione dello straniero.

 

Tema Partecipazione scolastica

I giovani dell’Euregio risultano positivamente orientati per quanto riguarda la loro partecipazione politica attiva. Dall’altra parte non trovano sempre opportunità per realizzare tale orientamento a scuola. La scuola comunque al di là di questo viene considerato come un chiaro luogo di convivenza democratica, in cui si percepisce un’atmosfera di benessere democratico.

 

Tema Inclusione

In base alle risposte dei giovani dell’Euregio è possibile sostenere che migrazione e inclusione delle disabilità appartengono a due piani di “discorso” differenti. I giovani dell’Euregio sono tendenzialmente aperti per quanto riguarda le persone con disabilità. Tale apertura aumenta però in maniera significativa negli studenti con status socio economico alto, e che frequentano in parte percorsi liceali. Per quanto riguarda l’inclusione delle disabilità a scuola, risulta più marcato l’atteggiamento positivo nei territori italiani.

 

Tema Fede e religiosità

Emerge una tendenza generalizzata, da parte dei giovani dell’Euregio, a interrogarsi costantemente sul “senso della vita”, anche in giovani che non si considerano “praticanti” dal punto di vista religioso. Vi è chiara una distinzione tra cosiddetti “rituali personali” e l’esperienza di Dio o del Divino, con un peso maggiore attribuito a quest’ultima. Gli esiti pongono interessanti spunti di riflessione per quanto riguarda l’educazione religiosa nei territori dell’Euregio, anche in un’ottica di modernizzazione delle pratiche.

 

Tema Tempo libero, amicizie e orientamenti professionali

L’indagine ha evidenziato come il tempo libero a disposizione dei giovani sia molto ampio al termine del primo ciclo di istruzione, e poi via via si riduca con il crescere dell’età. Tale tempo libero viene speso in prevalenza utilizzando e praticando ambienti tecnologici (web, social media, …), anche per attività collegate alla fruizione musicale e alla socializzazione tra pari. Le frequentazioni amicali rivestono un’importanza considerevole rispetto a quelle familiari.

 

Tema Salute e benessere

I dati portano a identificare due dimensioni principali in riferimento alla salute/benessere percepiti dei giovani dell’Euregio: una dimensione più interna e personale, e una dimensione esterna e sociale. Nella dimensione interna risultano avere un impatto positivo nella percezione di salute ad esempio variabili legate all’autoefficacia a scuola. Nella dimensione esterna risultano importanti variabili sociali che riguardano anche la scuola, come i rapporti tra pari, con i docenti, i climi di classe e la soddisfazione per l’esperienza scolastica.

 

Lo studio “Realtà di vita dei giovani nell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino 2021” rientra nell’ambito di un progetto congiunto della Presidenza dell’Euregio tirolese con le scuole di formazione per insegnanti del Tirolo, l’Istituto regionale di statistica dell’Alto Adige (ASTAT) e il Dipartimento istruzione e cultura della Provincia autonoma di Trento. Allo studio hanno contribuito 19 autori provenienti da tutte e tre i territori dell’Euregio così come dall’Austria e dalla Germania.

 

un viaggio attraverso i mestieri Educa 2020 Scegliamo il Futuro (foto Daniele Panato/Agenzia Panato)

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