Educa Immagine: la terza edizione del festival dell’educazione ai media

Educa Immagine: la terza edizione del festival dell’educazione ai media
20 Aprile 2022 redazione

Dal cinema a Tik Tok, dai reportage fotografici di National geographic a Instagram, dalla TV alle piattaforme. Conoscere il linguaggio dei media e l’alfabeto delle immagini è oggi fondamentale nei percorsi di crescita di bambini e ragazzi e per coloro che li accompagnano, per sviluppare il pensiero critico e diventare cittadini consapevoli e attivi. Con questo obiettivo è nato, nell’alveo di Educa e del Piano cinema per la scuola di MiC e MI, Educa Immagine, il festival dell’educazione ai media che torna in presenza a Rovereto dal 6 all’8 maggio.

Il programma – frutto dell’intenso lavoro della Trentino Film Commission che ha la direzione artistica del Festival, insieme a Consolida che lo organizza –  propone proiezioni e laboratori e incontri con esperti nazionali, propone proiezioni e laboratori e incontri con esperti nazionali: registi, critici cinematografici, fotografi, animatori, produttori, giornalisti e sceneggiatori. Gli appuntamenti sono dedicati bambini, ragazzi e giovani, ma anche a docenti, educatori, genitori e alla comunità tutta. Oltre alla collaborazione dei partner di EDUCA e al sostegno della Cassa Rurale di AltoGarda e Rovereto, Educa Immagine conta in questa edizione su nuovi e importanti media partner: Rai Cultura, Mymovies.it e Dire Giovani.

Torniamo in presenza con tre giorni intensi per ragazzi, genitori e docenti in cui approfondire alcune tematiche che toccano tutti noi quotidianamente. Cercheremo di dare maggiori competenze nel comprendere i media e l’audiovisivo e, contestualmente, di mettere in dialogo generazioni diverse che in quest’ambito sono spesso particolarmente distanti.” spiegai Luca Ferrario, di Trentino Film Commission.

“La narrazione della guerra in corso – aggiunge Francesca Gennai vicepresidente di Consolida – ci mette di fronte, anche in modo violento, a quanto siano fondamentali l’alfabetizzazione mediatica e la capacità di interpretare il mondo delle immagini e dell’immaginifico. Muoversi con consapevolezza anche nel mondo dei media è necessario per interpretare la realtà e costruire responsabilmente il futuro”.

 

Programma 

Si inizia venerdì 6 maggio la mattina con gli appuntamenti dedicati alle scuole: per gli alunni della primaria la proiezione di Minuscule – la valle delle formiche perdute per la regia di Thomas Szabo, Hélène Giraud, cui seguirà il laboratorio di alfabetizzazione e analisi del linguaggio cinematografico condotto dagli esperti di  Fondazione Sistema Toscana – Lanterne Magiche. Esperti che condurranno anche il laboratorio dedicato agli studenti delle secondarie di secondo grado che seguirà la proiezione del film premio Oscar per la migliore sceneggiatura, Little Miss Sunshine di Jonathan Dayton e Valerie Faris. 

Agli studenti della secondaria di primo grado Educa Immagine, in collaborazione con Trento Film Festival, propone la proiezione on line di Mila, film di animazione sul tema della guerra, cui seguirà l’incontro con la regista Cinzia Angelini, l’animatore Lorenzo Pedergnana e Luca De Crescenzo di  Lanterne Magiche, che racconteranno come si produce un film di animazione, quali sono le diverse fasi e le figure professionali coinvolte. 

Da venerdì pomeriggio il festival si apre a tutti. Si inizia con due appuntamenti sull’educazione all’immagine: il panel “Educare all’immagine: quali prospettive per l’Italia?” dedicato alle opportunità offerte alle scuole e non solo, dalle politiche nazionali  per sostenerne lo sviluppo ed il laboratorio per docenti ed educatoriEducazione all’immagine: dal cinema a Tik Tok” per comprendere quali sono gli elementi formativi e didattici fondamentali di questa disciplina attraverso una rassegna ragionata dei diversi format. 

Sempre venerdì alle 17 il focus “L’ho visto su Facebook: l’informazione durante la prima guerra social” con un pool di giornalisti: Alice Scaglioni del Corriere della Sera e Viola Stefanelli che collabora con testate nazionali e internazionali; Giovanni Zagni direttore dei progetti di fact checking Pagella Politica e Facta.news, moderati dal Valerio Cataldi giornalista Rai e presidente della Carta di Roma. Dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina i social network sono stati inondati di video e foto da entrambe le parti e sono diventati il campo di battaglia internazionale riproponendo così in modo violento il tema dei rischi e delle opportunità dell’informazione veicolata tramite social network. 

Si ricomincia sabato 7 maggio con il laboratorio condotto da Chiara Valmachino, pedagogista specializzata nella comunicazione sociale dedicato alla “Cittadinanza digitale” previsto nel curricolo di educazione civica che offre a docenti ed educatori spunti metodologici, strumenti e risorse con un focus sulla media literacy. Nel pomeriggio il focus “Professione reporter: la fotografia ai tempi del web”  con la giornalista e photo-consultant Irene Alison e Marco Cattaneo direttore di National Geographic italia e Le Scienze che, moderati dal critico cinematografico Enrico Magrelli, rifletteranno su come la diffusione di smartphone e social network abbia cambiato il mondo  della fotografia, influenzato il modo di fare reportage e il lavoro dei giornalisti professionisti. Serata a Teatro Zandonai per parlare di serie tv con il magistrato e scrittore Giancarlo De Cataldo autore di Romanzo criminale, Suburra e di molti altri libri divenuti best-seller, e la sceneggiatrice Barbara Petronio una delle prime e più note showrunner italiane. 

Si continua a parlare di TV anche domenica a Palazzo Fedrigotti con “TV: istruzioni per l’uso” con Luca Milano direttore di Rai Ragazzi; Paolo Ferri, professore dell’Università Bicocca di Milano e direttore dell’Osservatorio Nuovi Media NuMediaBios; Sergio Manfio autore e sceneggiatore, fondatore e presidente di Gli Alcuni e l’esperta di media education Chiara Valmachino. Assieme alle piattaforme, la Tv propone infinite forme di intrattenimento e non solo. E i bambini ne sono attratti fin da piccolissimi. Per genitori e insegnanti, soprattutto nella fascia under 10 è importante allora capire quali sono le regole (tempi e modi) per un buon uso della TV ma anche dei tablet, imparare ad orientarsi nella ricca offerta di prodotti audiovisivi e scoprire come possono essere anche un valido supporto alla didattica. In contemporanea nella sala a fianco bambini e ragazzi possono partecipare al laboratorio condotto dall’artista e regista Martina Melilli, dove apprendere alcuni elementi di base del linguaggio audiovisivo.

 

Gli incontri sono gratuiti, ma occorre iscriversi sul sito www.educaimmagine.it.

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