CHIUSA LA CALL DI EDUCA

CHIUSA LA CALL DI EDUCA

52 LE PROPOSTE ARRIVATE DA TUTTA ITALIA IN RISPOSTA ALLA CALL FOR PROPOSAL DI EDUCA

Si è chiusa ieri la valutazione da parte del Comitato promotore e dal Board scientifico di EDUCA delle candidature di laboratori, dialoghi e attività animative sul rapporto tra tecnologie digitali ed educazione arrivate da organizzazioni di diverse parti del territorio nazionale. Coerenza con il tema, innovatività della proposta e respiro nazionale dell’esperienza i criteri che hanno determinato la selezione degli eventi che entreranno a far parte del programma della nona edizione del festival che si terrà a Rovereto dal 13 al 15 aprile.

Realizzare un videogioco osservandone con spirito critico il processo di costruzione; immaginare il finale di un romanzo in cui le tecnologie futuristiche sembrano avere il sopravvento sugli esseri umani; riflettere su diversità religiose, stereotipi e pregiudizi con particolare attenzione agli hate speech diffusi attraverso web e social media. Riconoscere e rappresentare le emozioni attraverso cellulari e social; creare un selfie a partire da una riflessione sull’autoritratto ma anche lavorare sul corpo per individuare le posture scorrette a cui può portare l’uso eccessivo dei digital device. Progettare un atelier digitale mettendo insieme Alberto Manzi e Bruno Munari; esplorare il museo utilizzando una app di messaggistica e ancora scoprire gli strumenti del pensiero sistemico. Sono solo alcuni degli eventi rivolti a bambini, adulti e famiglie che hanno superato la selezione e andranno ad arricchire il programma della nona edizione del festival EDUCA intitolata “Algoritmi educativi” e dedicata al rapporto tra educazione e tecnologie, che si terrà a Rovereto dal 13 al 15 aprile 2018. La rappresentazione dell’educazione come bene comune ha portato, negli anni ad aprire a reti e soggetti diversificati, a livello sia locale sia nazionale, al fine di dare visibilità e diffusione alle sperimentazioni pedagogiche e alle innovazioni che si producono dentro ai luoghi dell’educare e del vivere comune (la scuola, le famiglie, le associazioni e le cooperative, gli spazi comuni dei quartieri, dei paesi e delle città). Di qui ogni anno la chiamata a partecipare rivolta a tutte le organizzazioni e agli enti educativi e culturali interessati per contribuire, alla realizzazione del festival portando riflessioni e pratiche maturate all’interno dei rispettivi contesti che si è chiusa in settimana e a cui hanno risposto ben 42 organizzazioni provenienti da tutto il territorio nazionale, alcune con più di una candidatura. Un metodo di costruzione partecipata ormai consolidato che ha permesso di costruire negli anni una rete che ha superato ormai le 300 organizzazioni coinvolte.

Il programma completo della nona edizione del festival sarà presentato al pubblico a metà marzo, mentre già all’inizio del mese sarà divulgata la serie di appuntamenti programmati per venerdì 13 aprile, prima giornata della manifestazione interamente dedicata alle scuole in modo da consentire agli istituti scolastici di scegliere e prenotare spettacoli, laboratori e incontri. La mattinata di venerdì 13 si concluderà alle 12.15 con la tradizionale premiazione del concorso “L’educazione mi sta a cuore” rivolto alle scuole di ogni ordine e grado. Anche in questa terza edizione del concorso bambini e ragazzi sono invitati a realizzare un’opera originale usando i diversi linguaggi espressivi: visivi (un disegno, un dipinto, un collage, una fotografia o una scultura); o multimediali (un cortometraggio, un videoclip, un documentario o un reportage) entro il 16 marzo. Grazie al sostegno delle Casse Rurali Trentine le classi vincitrici trentine riceveranno ciascuna un buono di 550,00 € (il cui valore al netto degli oneri fiscali è pari a 412,00 €) da utilizzare per un viaggio o visita studio coerente con il loro percorso scolastico. L’APT di Rovereto e Vallagarina con i Musei del territorio mette invece a disposizione della classe extra provinciale vincitrice, un soggiorno a Rovereto con l’opportunità di visitare le bellezze locali, sia quelle naturalistiche che storiche e artistiche e di partecipare a laboratori didattici appositamente ideati per loro. L’APT ha inoltre predisposto pacchetti per facilitare la partecipazione al festival di famiglie e scuole.

 

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