EDUCA: IL PROGRAMMA DELLA 10. EDIZIONE

EDUCA: IL PROGRAMMA DELLA 10. EDIZIONE

Dall’11 al 14 aprile a Rovereto si parlerà di relazioni scuola – famiglia e della necessità di ritrovare un’alleanza educativa. Più di 90 gli appuntamenti in calendario fra cui grande spazio all’esperienza con 42 laboratori e 20 attività animative. Tra gli ospiti: gli scrittori Michela Murgia, Eraldo Affinati e Giacomo Mazzariol, i professori Umberto Galimberti, Francesco Profumo, Chiara Maria Bove e Gianluca Argentin, gli sportivi Giorgio Cagnotto e Josefa Idem. Si intreccerà con il festival anche EDUCA IMMAGINE, la nuova rassegna sull’audiovisivo con proiezioni di film e laboratori didattici.

Media, social e dibattito pubblico ci restituiscono con sempre maggior frequenza episodi di scontro, se non persino di violenza verbale e fisica, che si verificano nel mondo della scuola. Casi limite che però sono il sintomo più evidente del venir meno dell’alleanza educativa fra genitori, studenti e insegnanti.

EDUCA proporrà dall’11 al 14 aprile a Rovereto, una riflessione costruttiva al fine di riannodare su base fiduciaria la relazione tra scuola e famiglia. Si parte, come da consuetudine il venerdì mattina con una serie di appuntamenti riservati alle scuole (informazioni e iscrizioni su www.educaonline.it), per poi proseguire dal pomeriggio fino a domenica con una ricca offerta di incontri, dialoghi con esperti, focus, laboratori e attività animative aperta a tutti.

“Un buon gioco di squadra – afferma Paola Venuti, coordinatrice scientifica del festival – è un’alchimia difficile da tradurre in una formula esatta. Di certo, però, lo sport ci insegna che contando solo sui propri talenti si può vincere al massimo qualche partita ed è solo con la forza del gruppo che si conquistano i campionati. Lo spirito di squadra è armonia delle imperfezioni, è diluire i difetti di ciascuno nell’abbraccio di molti, ma è anche amplificare le capacità dei singoli nello sforzo unisono di un obiettivo comune. La scuola, da questo punto di vista, non fa eccezione. Troppo spesso, però, capita che si percepisca come avversario chi invece dovrebbe essere considerato come un compagno di squadra. E questo è un pericoloso cortocircuito. La letteratura scientifica in merito ci dice infatti che tanto più gli studenti percepiscono coerenti i diversi stili educativi degli adulti di riferimenti, tanto più l’apprendimento e la formazione sono efficaci”.

Una relazione, quella fra scuola e famiglia, entrata in crisi anche per i profondi cambiamenti sociali in atto. I mutamenti infatti nel campo del lavoro, della comunicazione e la crisi delle tradizionali agenzie di socializzazione si riflettono in generale sulla capacità di trasmettere valori ed esperienza da parte del mondo degli adulti e più in particolare sul ruolo degli insegnanti e dei genitori nel delicato processo educativo.

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