NICCOLÒ AGLIARDI E IL CAST DI “BRACCIALETTI ROSSI” ACCENDONO LO ZANDONAI

NICCOLÒ AGLIARDI E IL CAST DI “BRACCIALETTI ROSSI” ACCENDONO LO ZANDONAI

Biglietti esauriti da giorni, teatro pieno fino al limite e tanto entusiasmo, stasera per il concerto e il dialogo con Niccolò Agliardi, accompagnato dalla sua band, e i ragazzi di Braccialetti Rossi, che hanno partecipato al Festival Educa grazie a Trentino Film Commission.
Una serata intensa, realizzata anche con il supporto del Comune di Rovereto, che ha acceso lo Zandonai: sono stati centinaia i ragazzi che hanno ascoltato e cantato con Agliardi, le canzoni della colonna sonora della nota serie tv, tra le quali “Io non ho finito” e hanno parlato con i protagonisti della fiction delle storie di amicizia, amore e solidarietà. Sul palco, con il cantautore, vi erano infatti Mirko Trovato (Davide); Pio Luigi Piscicelli (Tony); Daniel Tenorio (Chicco); Cloe Romagnoli (Flam); Maria Melandri (Margi) e Nicolò Bertonelli (Bobo), protagonisti della fiction tv co-prodotta da Palomar di Carlo degli Esposti con RaiFiction. E anche una sorpresa: nel corso del concerto, salutato dal boato del pubblico, ha cantato anche Edwyn Roberts, che insieme ad Agliardi è cantautore delle musiche di Braccialetti Rossi. Ad introdurre la serata Gabriele Biancardi, storico conduttore radiofonico, mentre fra il pubblico numerose autorità, come l’assessora provinciale alle politiche giovanili Sara Ferrari, il presidente di Trentino Film Commission Giampaolo Pedrotti e Cristina Azzolini, vicesindaco e assessore all’istruzione del Comune di Rovereto .
Domani Niccolò Agliardi sarà di nuovo protagonista al Festival Educa: il compositore infatti presenterà al Palazzo dell’Istruzione di Rovereto, alle 14.30, il libro “Ti devo un ritorno” edito da Salani, storia ambientata fra Milano e le Azzorre. Tratto da una storia vera, il volume in meno di una settimana si è aggiudicato la seconda ristampa ed è attualmente in fase di adattamento cinematografico.

Con un caloroso applauso il pubblico ha ringraziato Giampaolo Pedrotti, presidente di Trentino Film Commission che ha portato a EDUCA , gli attori della serie tv tanto amata, “una scelta – ha affermato –  dettata dalla convinzione  che anche chi si occupa di comunicazione ha una responsabilità educativa e che anche con la fiction si può fare buona educazione. Braccialetti rossi ha saputo raccontare il disagio senza diventare tv del dolore”. L’assessora provinciale alle politiche giovanili, Sara Ferrari, ha ricordato l’emozionante visita dei ragazzi di Braccialetti Rossi al Centro di Protonterapia di Trento, ricordando che: “questo territorio investe molto in formazione ed educazione”.  Tutto il pubblico che indossava un braccialetto rosso offerto dalla produzione e icona della serie, ha ascoltato il concerto che lo stesso Agliardi ha definito unico: “con loro – ha affermato riferendosi ai giovani attori – nel tempo è nato e si è consolidato un rapporto intenso e profondo che dura tutt’ora e le canzoni che canto oggi le ho pensate proprio perché ci sono anche loro qui con me. Il cantante li ha chiamati più volte sul palco a cantare con lui accompagnati da tutto il pubblico.

Agliardi ha iniziato con le note e i versi di Bastava e concluso con la canzone simbolo della serie ” Io non ho finito”.  Tra i pezzi ha scelto anche la canzone di Mia Martina e Loredana Bertè “Stiamo come stiamo”, “perché – ha detto il cantante- credo abbia molto a che fare con Braccialetti rossi, parla infatti di dolore e di speranza”. Dopo il concerto i giovani attori nel dialogo con Gabriele Biancardi hanno raccontato come questa esperienza li abbia segnati da un punto di vista personale, sia per l’amicizia, la fiducia e le relazioni costruite tra loro, con il regista e tutta la produzione, sia per i temi con cui sono venuti a contatto.

Mirko Trovato: “è stata la mia prima esperienza lavorativa, dal punto vista umano mi ha aperto gli occhi sulla malattia e sulla difficoltà, ma mi ha anche insegnato che questi dolori si combattono insieme, stando uno a fianco all’altro”. La piccola Cloe Romagnoli : “mi ha dato coraggio.  Non bisogna mai mollare”. Maria Melandri: “non posso neppure considerarlo un lavoro, è stato bellissimo.  Poi mi ha fatto scoprire mondi anche difficili che non conoscevo come gli ospedali”.  Cosa che ha colpito anche Nicolò Bertonelli e Daniel Tenorio. Pio Luigi Piscicelli ha parlato della notorietà che la serie TV gli ha dato e, facendo ridere tutto il teatro, ha raccontato che anche oggi una signora lo ha fermato per strada per fare una foto con lui dicendogli “sei proprio il sosia di Harry Potter!”
Nel pomeriggio i ragazzi di Braccialetti Rossi erano a Trento per visitare il Centro di Protonterapia. La serie tv, che in tre edizioni ha raggiunto numeri di ascolto altissimi con picchi di 7 milioni di telespettatori, parla infatti di storie di ragazzi affetti da gravi malattie, a volte terminal. Braccialetti Rossi con la regia di Giacomo Campiotti è la versione italiana della serie catalana Polseres vermelles, ispirata alla storia vera dello scrittore spagnolo Albert Espinosa che, malato di cancro per 10 anni, è riuscito a guarire, raccontando poi la sua esperienza in un libro. In Italia ha rappresentato non solo un grande successo di pubblico, ma anche di critica attestato da numerosi premi tra cui: nel 2014 Roma Fiction Fest: Premio speciale della giuria ai protagonisti della serie, 2015 Premio Colonne Sonore: Premio Miglior Colonna Sonora per la Fiction 2014 e nel 2016 – Giffoni Experience Award. Ha inoltre ricevuto una nomination agli International Emmy Awards 2015 per la categoria Kids. Braccialetti Rossi è diventata anche una community sui social (quasi 500.000 fan su facebook) che partecipa numerosa anche agli incontri dal vivo.
Niccolò Agliardi (cantante, musicista e autore di canzoni per sé e per altri) è direttore artistico e compositore delle canzoni originali della colonna sonora di tutte e tre le stagioni della serie tv. Ha ricevuto in occasione del Festival del Cinema di Roma 2014 due premi come migliore colonna sonora dell’anno per la sezione fiction e migliore canzone originale con “Io non ho finito”.

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