LA MEDIAZIONE DEI CONFLITTI COME STRUMENTO FORMATIVO

LA MEDIAZIONE DEI CONFLITTI COME STRUMENTO FORMATIVO

Stamattina presso il Palazzo Istruzione si è parlato di mediazione dei conflitti con Emanuela Varisco, laureata in Giurisprudenza e mediatrice civile per passione, e Cinzia Tartarotti, laureata in Scienze Giuridiche e specializzata in Sociologia. La mediazione, hanno evidenziato le due esperte, è uno strumento per trasformare il conflitto esistenziale e vitale, dentro e fuori noi, in ascolto e dialogo. “La mediazione è un fenomeno psicosociale che esiste in natura da sempre – ha affermato Cinzia Tartarotti – dove il mediatore deve saper sviluppare ascolto, pazienza ed empatia”. Secondo Emanuela Varisco, “il conflitto è un contrasto tra due termini come persone, gruppi, nazioni e Stati. Non ha un’accezione positiva ma è vissuto come fuga, aggressività, sofferenza, evitamento, violenza e dolore ma deve essere trasformato in ascolto, conoscenza, scambio e relazione”. La mediazione, ha aggiunto Cinzia Tartarotti, ha l’obiettivo di “attivare un circolo virtuoso e sviluppare l’empatia e l’ascolto che come fenomeno naturale e non prettamente civilistico e giuridico porta al confronto, alla convergenza e alla convivenza interpersonale”. Dopo quest’introduzione i partecipanti sono stati invitati a simulare situazioni di conflitto e mediazione, ad esempio tra figli ribelli e un padre severo e bacchettone, tra un insegnante e un alunno dove quest’ultimo voleva fumare in bagno, tra i cittadini e un sindaco su una particolare situazione che riguardava l’accoglienza o meno degli immigrati. Queste simulazioni hanno dimostrato che la mediazione può servire a sviluppare una convivenza civile e sociale e la capacità di ascolto e dialogo, mantenendo comunque posizioni ferme e diverse ma interagendo nella loro diversità come opportunità e strumento di convergenza.