Ovviamente noi giovani di Grandangolo non potevamo perdercelo, anche perché tra i protagonisti di questo evento c’erano i “Young Reporter” dal Kosovo, nostri colleghi del progetto Grandangolo. Loro sono una redazione online www.Pinfop.net formata da dieci giovani (dai 17 ai 27 anni); operano a Peja/Pec al centro giovanile Zoom e scrivono su tematiche diverse, in 3 lingue (albanese, serbocroato inglese…). Il team è formato da 8 giornalisti, 2 redattori e un interprete. Trattano sia di tematiche giovanili che altre diverse e di tutti i tipi. Il linguaggio è giovanile. Collaborano pure con altri giornali. Anche i giornali serbi hanno chiesto loro degli articoli, in particolare alcuni che riguardano ragazzi di etnia serba.

Dopo svariati seminari e training fatti con Oneworld, agenzia giornalistica per l’Europa orientale, hanno capito come si fanno i video e audio per giornali online e da lì preso spunto per iniziare. Oneworld ha spiegato loro come aprire un sito gratuito e usare il software libero.
Pinfop ha avviato questa attività cinque mesi fa, si sta diffondendo attraverso gli amici e attraverso volantini. Il lavoro è fatto di volontariato ed è aperto a tutti. C’è una grande voglia di farsi sentire come giovani. Uno dei motivi principali per i quali i ragazzi hanno avviato questa iniziativa è perché manca spazio per i giovani nei media. Ed è una delle ragioni per cui hanno deciso di avviare questo progetto di collaborazione tra Kosovo e Trentino è proprio la curiosità di vedere quale spazio danno i giornali italiani ai giovani. Sono venuti a contatto con Educa e la cooperativa Arianna quando nel luglio 2009 queste sono venute in Kosovo e lì i responsabili di Educa hanno proposto questa attività di monitoraggio.

Sono tutti molto disponibili, i ragazzi kossovari: durante l’intervista Naser Lajqi, uno dei redattori, ci ha detto che i maggiori acquirenti di quotidiani in Kossovo sono i ragazzi, mentre in Italia... Ecco una cosa su cui tutti dovremmo riflettere.
Oltre a loro, altri nomi importanti come Pierangelo Giovanetti, direttore de “L’Adige”, che molto gentilmente si è concesso a un’ intervista: ci ha spiegato come l’intenzione di dar maggior spazio alla voce dei giovani stia decollando, almeno sul suo giornale.
Veronica