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Notizie

27.09.2009

Terra Madre

Dialogo e film
Un incontro davvero interessante quello che si è tenuto ieri all’auditorium Melotti a cui hanno partecipato Carlo Petrini, ideatore e fondatore del movimento di Slow Food International e Michele Candotti, segretario generale di WWF Italia. A mediare invece Giuseppe Frangi, direttore della rivista Vita Nonprofit Magazione.
Il dialogo molto acceso vedeva le parti convergere nell’opinione che la nostra società sia in una situazione di crisi, non solo economica, come è ritenuto dalla maggior parte della popolazione, ma si allarga a tutto il sistema, coinvolgendo la sfera ambientale, culturale, e politica.
Argomento principale della serata è stato quello dello spreco del cibo: ogni giorno viene prodotta sul globo una quantità di cibo sufficiente a sfamare 12 miliardi di persone, quando solo 5 miliardi sui 6 viventi sulla terra hanno la possibilità di riceverlo; di conseguenza quello che non viene mangiato, viene buttato. Solo in Italia 4 mila tonnellate di cibo edibile viene gettato ogni giorno nella spazzatura.
Un’ulteriore opinione comune tra i due relatori riguardava il problema della scarsa qualità del cibo che mangiamo, cibo che è ormai un surrogato dell’originale. Candotti ha ribadito la questione degli Ogm, il cui utilizzo garantisce sì quantità  e velocità di produzione ma al contempo contribuisce a distruggere il nostro ecosistema, in quanto un terreno adibito all’uso di sostanze chimiche diventa
esausto e quindi perde la sua fertilità. Si entra dunque in un processo di sfruttamento nel quale il ricco abusa del povero.  Il rispetto dei ritmi naturali della terra e dell’armonia degli ecosistemi sono quindi i punti focali per assicurarci un futuro ambientale più stabile e responsabile. A questo proposito Petrini ha proposto l’idea di ritornare al passato, quando ognuno coltivava il proprio orto e le nonne trasmettevano ai nipoti le proprie tradizioni culinarie. Soluzione che va controcorrente rispetto alla tendenza ai giorni d’oggi di dedicare poco tempo e pochi soldi al buon cibo fatto in casa con la conseguente perdita di valore che viene attribuito a quest’ultimo. E’ importante inoltre non confondere il valore con il prezzo: spesso l’affetto e le emozioni che proviamo per una cosa non vanno di pari passo con il prezzo proposto dal mercato.
Inoltre a convergenza con il tema del convegno Educa, gli esponenti hanno sottolineato la fondamentale importanza dell’educazione rivolta ai bambini e ai ragazzi, e proprio a loro sono dedicati gli oltre 200 mila orti biologici sparsi sul territorio nazionale affinché riscoprano il piacere di coltivare e toccare con mano i prodotti che poi andranno a finire nei loro piatti, e di conseguenza capiscano il vero valore del cibo, che spesso viene dimenticato. Educazione quindi che avviene attraverso il piacere: piacere che deve accompagnare non solo l’educazione e il mangiare, ma tutti gli aspetti della vita. Citando direttamente Petrini che dice: “Ha fatto più del male chi ha sofferto per gli altri rispetto a quelli che hanno goduto per se stessi.”
A seguire è stato proposto il film “Terra madre” diretto da Ermanno Olmi a cui ha partecipato Carlo Petrini; un film-documentario che ha preferito raccontare principalmente attraverso le immagini e i suoni la situazione attuale del nostro pianeta e presentare il progetto “Terra Madre”, convegno ideato appunto da Petrini e giunto ormai alla sua terza edizione. Temi centrali del film erano la cooperazione internazionale e la condivisione dei saperi tra i popoli agricoli che abitano il mondo, senza dimenticare la definizione di una nuova idea di globalizzazione, intesa come l’azione di includere tutti senza sfruttare nessuno. Il film ha messo inoltre a conoscenza dell’esistenza del  deposito mondiale di sementi, situata nei ghiacciai delle isole norvegesi Svalbard che ha lo scopo di evitare l’estinzione delle specie vegetali.

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