Hannah Arendt

"Dai gruppi di lavoro sono uscite proposte concrete e la parola d’ordine del convegno è stata presa in seria considerazione , ovvero accogliere le nuove generazioni e fare in modo che non si sentano soli”. Il direttore generale delle politiche sociale, Raffaele Tangorra, commenta così la Conferenza sull'Infanzia che si è conclusa non senza polemiche legate sia all'assenza di alcuni ministri che alle dichiarazioni di Vincenzo Spadafora, presidente di Unicef Italia. Secondo quest'ultimo, infatti, sono molte le mancanze che si registrano in Italia, a cominciare dai continui tagli alla Cooperazione e dalla mancata istituzione del Garante Nazionale dell'Infanzia. Nel corso del convegno è stato presentato il secondo Rapporto Supplementare alle Nazioni Unite, realizzato dal gruppo CRC con lo scopo di monitorare il rispetto della Convenzione ONU in Italia e sollecitare lo sviluppo e l'adozione di politiche per migliorare la condizione dei minori nel nostro Paese. Il gruppo CRC, un network coordinato da Save the Children Italia e composto da 86 soggetti del Terzo Settore che a vario titolo si occupano dei diritti dei bambini e dei ragazzi, ha riscontrato la mancanza di alcune importanti misure di attuazione della Convenzione ONU, fra le quali il Piano Nazionale Infanzia. Il rapporto, che verrà inviato sia alla Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza sia alle Nazioni Unite, sottolinea, fra il resto, la mancata tutela del diritto dei bambini alla partecipazione e all'ascolto, in particolar modo nell'ambito dei procedimenti giudiziari. Durante i tre giorni della conferenza, tuttavia, sono stati attivi e presenti i ragazzi di Napoliteenpress che, come i giovani di Grandangolo ad Educa, si sono trasformati in cronisti junior. Sono stati loro, infatti, a raccontare i principali momenti della conferenza attraverso foto, filmati ed interviste.