EDUCA: UN RITORNO ATTESO

EDUCA: UN RITORNO ATTESO

“Fare un festival dedicato all’educazione è una scelta coraggiosa e controcorrente”, ha scritto venerdì scorso su L’Adige il pedagogista Piergiorgio Reggio dell’Università Cattolica di Milano. Ma la partecipazione del pubblico alla VI edizione di EDUCA che si è svolta il 18 e 19 aprile a Rovereto, dimostra un’ampia e diffusa domanda sociale di spazi e luoghi di confronto sui temi educativi, una voglia di condividere dubbi e esperienze animati da una grande passione per il futuro, come recita fin dal 2008 lo slogan di EDUCA. Dopo due anni di pausa è stato accolto, infatti, con grande entusiasmo il ritorno del festival promosso dalla Provincia autonoma di Trento, l’Università degli Studi di Trento e il Comune di Rovereto e organizzato dal consorzio Con.Solida. con la collaborazione di Cooperazione trentina e il gruppo cooperativo Cgm.. “Un ritorno – afferma Remo Job, direttore del Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell’Università di Trento parlando a nome del Comitato Promotore di EDUCA – che abbiamo fortemente voluto e le persone ci hanno dato ragione”. Erano affollate, infatti, le sale e i teatri per Vito Mancuso, Giulio Giorello, Marco Baliani, Daniele Novara, Gustavo Pietropolli Charmet, Marco Rossi Doria e gli altri ospiti che hanno affrontato il tema del festival – “Desiderio e Conflitto” – declinandolo rispetto a ambiti fondamentali della vita: le relazioni in famiglia e a scuola, l’abitare, il lavoro, il cibo, la spiritualità, la religione e la scienza. Molti gli spunti emersi anche dai laboratori esperienziali nella manifestazione dove genitori, insegnanti ed educatori, ma anche bambini e ragazzi hanno potuto sperimentare concretamente strumenti e modalità innovative per imparare a gestire il conflitto, per trovare un equilibrio tra protezione e autonomia, per usare l’intelligenza emotiva, a usare le mappe mentali, la mediazione. “Questa edizione – ha precisato Remo Job – è stata organizzata con grande impegno ma in poco tempo perché abbiamo spostato da settembre ad aprile il momento in cui realizzare il festival da ora in avanti per facilitare la partecipazione, in particolare delle scuole. Già dalle prossime settimane concentreremo la nostra attenzione sulle modalità per ampliare il coinvolgimento delle diverse agenzie educative, di enti culturali, scuole, associazioni, centri di ricerca e istituzioni nell’individuazione dei temi da approfondire e dei modi per farlo”.

Leggi la sintesi dei principali appuntamenti nella pagina Speciale EDUCA sul sito www.cooperazionesocialetrentina.it