DOMENICA LA TERZA GIORNATA DI EDUCA

DOMENICA LA TERZA GIORNATA DI EDUCA

Il festival dell’educazione continua domenica 17 aprile a Rovereto con incontri, laboratori, momenti di dialogo e spettacolo. E ancora animazione in Corso Bettini tra giochi, voci e risate, mentre le sale dei Palazzi dell’Istruzione, Fedrigotti e della Fondazione ritorneranno ad appuntamenti per bambini, genitori, insegnanti ed educatori per riflettere, discutere e confrontarsi con linguaggi diversi sul tema delle “Liberta e regole”.

Incontri con pedagogisti, filosofi, psicologi, psicoterapeuti e ricercatori per cercare di dare la risposta agli interrogativi che spesso si pongono genitori, insegnanti ed educatori: cosa significa libertà? Quanto spazio di autonomia dare e darsi?

Il filosofo Giulio Giorello nell’incontro Cos’è la libertà?, moderato da Enrico Franco direttore del Corriere del Trentino, ricostruirà il significato della libertà come dimensione fondamentale dell’esistenza umana; Marianella Sclavi in Libertà e regole nelle decisioni partecipate verificherà come il diritto di parola, contraddittorio, voto a maggioranza,  modalità di incontro e di decisione elaborate nelle istituzioni democratiche, siano oggi insufficienti; Daniele Novara in Punire non serve a nulla dichiarerà come urla, punizioni e minacce non siano efficaci perché i bambini hanno bisogno di sentirsi accettati e accolti e cercherà di tracciare la strada da percorrere. Nell’incontro, moderato da Alberto Faustini direttore del quotidiano Trentino, il geologo e divulgatore della scienza Mario Tozzi, presentando il suo libro Tecnobarocco, racconterà come le nuove tecnologie, non solo non siano utili ed educative, ma facciano consumare enormi risorse e inquinino la Terra.  Vinicio Carletti ed Anna Guerrazzi in Papà 2.0 affronteranno il tema del cambiamento del concetto di famiglia, di come siano mutate le relazioni tra donne e uomini e tra generazioni. In Trasgredire il conformismo educativo, Di Maggio, Reggio e Surian analizzeranno le testimonianze dei maestri come don Milani, Mario Lodi, Danilo Dolci e di come abbiano cercato di liberare l’educazione dal conformismo della propria epoca creando nuove pratiche educative.

Ci saranno poi i laboratori rivolti ad adulti: Vietato non giocare, nel quale si cercheranno di definire cosa sono le regole, come si insegnano e si fanno rispettare; In equilibrio sul filo dell’educare dove si evidenzierà come i bambini in crescita esprimano il loro bisogno di libertà e autonomia ma al contempo, in modo altrettanto significativo ma talvolta meno leggibile, di limiti e regole. Un affondo sulla pedagogia della natura nel laboratorio Il giardino delle meraviglie dove si cercherà di far rivivere nei genitori emozioni provate da bambini, mentre, durante l’attività di laboratorio Cyberbullismo: opportunità e rischi delle nuove tecnologie si discuterà delle situazioni di rischio che i ragazzi corrono utilizzando internet e cellulari. In Prove di confronto creativo, infine, si proporranno esercizi e simulazioni per individuare con quali metodi si possono prendere decisioni partecipate e inclusive.

Numerosi anche i laboratori per bambini e ragazzi: La carta dei diritti dello sport  a cura dell’Associazione Italiana Calciatori, Atelier delle libertà, Oh no, George, con la lettura del libro di Chris Haughton sul desiderio e la fatica di stare nei limiti, La robotica educativa nel quale i giovani verranno coinvolti nella progettazione e costruzione di macchine “intelligenti” da governare e Bugbits, dove l’artista Adriano Siesser inviterà i bambini a creare piccole sculture a cavallo tra arte e tecnologia.

Ancora visite guidate al Mart: Al museo si può fare e Libertà e regole nell’arte contemporanea rivolte rispettivamente a bambini ed adulti.

Il Festival dell’educazione si chiude, infine, con una grande festa in Piazza Mart con lo spettacolo Educa Show degli OBLIVION. Musica e letteratura verranno proposti in modi mai sentiti prima: un repertorio dei grandi della musica italiana e internazionale che va dai Ricchi e Poveri ai Rapper, da Ligabue ai Cori Gospel, da Morandi ai Queen, dal geniale micro-musical  “I Promessi Sposi in 10 minuti” a  “Pinocchio in 6 minuti”. Uno spettacolo mai uguale al precedente con uno stile originale che mescola modernità e tradizione, vintage e attualità.

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